Monitoraggio continuo delle emissioni odorigene: un caso applicativo

Alla fine del 2025, Tecnologia&Ambiente ha avviato un’attività di monitoraggio presso un’importante realtà del Nord Italia operante nel riciclo degli imballaggi in plastica e nel trattamento della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) proveniente dalla raccolta differenziata, finalizzato alla produzione di biogas. L’obiettivo del monitoraggio era valutare l’andamento delle emissioni odorigene generate dall’impianto e verificare l’efficienza del sistema di abbattimento installato. Nel caso specifico, il monitoraggio ha riguardato un sistema di filtrazione a carboni attivi destinato all’abbattimento degli odori associati ai VOC (Volatile Organic Compounds), una delle principali classi di composti responsabili delle emissioni odorigene.

Sistema di monitoraggio

Il servizio si basa su OSMOTREFF, un sistema innovativo composto da una camera multisensore e da un sistema di diluizione dinamica. Progettato per il monitoraggio continuo delle emissioni odorigene convogliate, OSMOTREFF effettua campionamenti a monte e a valle del sistema deodorizzante, restituendo in tempo reale le concentrazioni odorimetriche strumentali (IOU/m³) in ingresso e in uscita, oltre al valore di efficienza di abbattimento espresso in percentuale.
Sistema OSMOTREFF
Figura 1 – Sistema OSMOTREFF
Il principio di funzionamento si basa sulla diluizione dinamica, che consente al sistema di operare costantemente nelle condizioni ottimali per la sensoristica impiegata all’interno dello IOMS. In questo modo vengono gestiti efficacemente parametri quali umidità, presenza di polveri e aggressività chimica degli effluenti campionati.
Sistema di diluizione dinamica
Figura 2 – Sistema di diluizione dinamica
Durante il periodo di monitoraggio, il servizio ha consentito di verificare in continuo l’efficienza del sistema deodorizzante installato, individuando tempestivamente eventuali criticità e consentendo al gestore di adottare azioni correttive in tempi rapidi.

Un esempio

L’intervallo temporale analizzato nella Figura 3, compreso tra il 7 novembre e il 12 dicembre, coincide con il periodo tra due sostituzioni consecutive dei carboni attivi e rappresenta, di fatto, la vita utile del materiale filtrante. Nel periodo compreso tra il 27 novembre e il 12 dicembre si è registrata una progressiva diminuzione dell’efficienza del sistema di abbattimento degli odori. Questo indica una saturazione dei carboni attivi. Grazie ai dati forniti dal monitoraggio continuo, il gestore ha potuto programmare ed eseguire tempestivamente gli interventi di manutenzione necessari per ripristinare le prestazioni del sistema.
Profilo temporale dell’efficienza del sistema di abbattimento odori
Figura 3 – Profilo temporale dell’efficienza del sistema di abbattimento odori
Le Figure 4 e 5 mostrano rispettivamente l’andamento delle concentrazioni odorimetriche in ingresso e in uscita dal sistema di abbattimento nello stesso intervallo temporale analizzato mediante OSMOTREFF.
Odori in ingresso
Figura 4 – Odori in ingresso
Odori in uscita
Figura 5 – Odori in uscita
Per completare l’analisi, sono stati esaminati in tempo reale anche i dati grezzi provenienti dai sensori installati nella strumentazione di monitoraggio, così da individuare la tipologia di inquinante maggiormente responsabile delle criticità riscontrate. Nell’esempio riportato viene mostrato il profilo di concentrazione dei VOC: i picchi più elevati corrispondono alla quantità di inquinante in ingresso al sistema di abbattimento, mentre quelli inferiori rappresentano la concentrazione in uscita. Dalle ore 09:36 si osserva una significativa riduzione dei picchi dei VOC in uscita rispetto alle ore precedenti. Tale variazione coincide con la sostituzione dei carboni attivi effettuata dal gestore, che ha determinato un immediato miglioramento dell’efficienza del sistema e una conseguente riduzione delle concentrazioni di VOC emesse, a parità di carico in ingresso.
Camera sensori
Figura 6
Profilo di concentrazione dei VOC
Figura 7

Implementazioni del servizio

L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato come la principale classe di composti odorigeni coinvolta fosse quella dei VOC. Per questo motivo si è deciso di implementare il servizio introducendo ulteriori parametri di monitoraggio, in grado di fornire in tempo reale l’efficienza di abbattimento per specifiche classi chimiche odorigene. Nel caso in esame è stato utilizzato il parametro ΔVOC, che consente di valutare con maggiore precisione le prestazioni del sistema rispetto a questa specifica categoria di composti.
Efficienze di abbattimento per classe odorigena
Figura 8 – Interfaccia di visualizzazione dei dati di monitoraggio relativi alle efficienze di abbattimento per classe odorigena

Sviluppi futuri

La prosecuzione del monitoraggio continuo dell’efficienza di abbattimento dei VOC, integrata con campagne periodiche di speciazione chimica, consentirà di sviluppare modelli di addestramento dedicati a specifici composti chimici. Questo approccio permetterà di monitorare in continuo singole specie di inquinanti odorigeni e di adottare strategie di gestione sempre più efficaci, fino ad arrivare a interventi di tipo predittivo per l’ottimizzazione dei sistemi di abbattimento.
Efficienze di abbattimento per specie chimiche
Figura 9 – Interfaccia di visualizzazione dei dati di monitoraggio relativi alle efficienze di abbattimento per specie chimiche

Conclusioni

Per una corretta gestione degli impianti, il primo passo è la conoscenza. E la conoscenza nasce dai dati. Disporre di informazioni continue e affidabili consente al gestore di:
  • ottimizzare la gestione dell’impianto;
  • programmare interventi di manutenzione più efficaci;
  • correggere rapidamente eventuali inefficienze;
  • ridurre il rischio di superamento dei limiti emissivi;
  • migliorare le prestazioni ambientali complessive.
Monitorare in continuo significa conoscere meglio il proprio processo produttivo e disporre degli strumenti necessari per prendere decisioni più rapide, consapevoli ed efficaci.